Da stamattina a scuola si parla di questa ragazzina di ieri
Non è che proprio ci sono state discussioni… ma comunque diciamo che gira voce.
Tibor non vedeva l’ora di dirlo a tutti, a lui piace parlare e poi con Rio esageravano tutto il racconto. Hanno passato più tempo in bagno a spifferarlo agli altri che al banco a lezione. Che poi comunque non c’era da credergli perché sono un po’ bugiardi e poi devono sempre fare le battute.
Comunque sembra che lei fosse diventata un diavolo per urla e strattoni, che avesse picchiato tutti e che alla fine l’avessero portata in prigione.
Siccome era tutto il giorno che tutti erano distratti per questa storia, all’ultima ora pure maestra Biancaneve si è arrabbiata e ci ha detto di smetterla. In genere maestra Biancaneve la ascoltiamo perché è tanto buona.
Biancaneve è la mia maestra preferita. Forse è la mia persona preferita in assoluto tra gli adulti. Si chiama proprio così come la principessa con i nani. È alta con i capelli scuri lisci lisci e il viso bello sorridente quasi sempre. A volte è un po’ peppia e fa la smorfiosa con il maestro Immanuel che è il maestro di italiano. Io penso che sono carini, anche se lei a volte proprio lo comanda e lui sembra anche essere contento di essere comandato. Ma come fa? Io odio prendere ordini, anche se poi obbedisco. Comunque per me rimane bellissima anche quando fa la smorfiosa. Da grande vorrei essere come lei e anche adesso a volte mi metto davanti allo specchio e provo a fare le facce che fa lei. In effetti sono molto migliorata perché più passa il tempo e più riesco ad essere come lei.
Tra di noi c’è un legame segretissimo, ne sono certa e la immagino che mi segue e mi guarda. Secondo me succede davvero solo che è brava a nascondersi allora non la vedo.
Anche se non lo so se è poi così brava a nascondersi. Tail di sicuro è più brava perché una volta che giocavamo a nascondino io e Maud non l’abbiamo trovata fino all’ora di cena, che è venuta lei a mensa.
Comunque dicevo che alla fine non lo so se maestra Biancaneve è poi così brava a nascondersi perché una volta l’ho beccata che piangeva. Forse voleva essere beccata perché ha fatto come Rio quando piange: ti fissa senza parlare allora tu capisci che devi abbracciarlo. Così ho abbracciato anche maestra Biancaneve e lei mi ha messa a sedere sulle sue gambe e mi dondolava mentre mi dava tantissimi baci e mi stringeva. In quel momento il tempo è sparito, ero come in una bolla in cui c’eravamo solo io e lei, era caldo e avvolgente. Volevo che non finisse mai. Poi però è finito e lei mi ha detto che era ora di andare e mi ha chiamata “piccola mia”. Io ero al settimo cielo, è stato bellissimo ma non l’ho raccontato a nessuno se no poi sembro una pappamolla. Ho poi saputo che piangeva perché volevano mandarla in un’altra scuola, ma poi per fortuna no. Io vivo nella speranza che lei pianga di nuovo. Per qualcos’altro però. Così io poi arrivo e ci facciamo le coccole.

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