Il nome poi lo cambiamo

Magari mettiamo anche una frase figa qua

marta

Torno sempre a pensarti, Marta.

Mi fanno male le gambe e ho la pressione alta, perché siamo invecchiati (e includo anche te) e se tu non prendi pastiglie é perché sei fortunata.

Ho pianto a un concerto stasera. Piango quasi sempre ai concerti. La musica la ascolto ancora con passione, come quando la suonavo con te. Erano altri tempi. Venivo a casa tua e facevamo tardi. Tu eri piú grande, ma non me lo facevi pesare. Alla chitarra avevamo la stessa etá. Eri piú grande di me in tutti i sensi, ma mi facevi fare la parte del solista e ti stava bene. Mi hai insegnato molto. Continui a farlo, anche se non so piú dove sei. Strano forte, eh?

Ti sto scrivendo perché secondo me a te noi piacevamo. Siamo ancora dei bravi ragazzi, sai? Di quelli che fai fatica a trovare. Siamo un po’ in giro per il mondo adesso, ma ci vogliamo bene. Andiamo sempre al bar. Parliamo di musica, come quella che ci piaceva una volta. Abbiamo fatto le nostre esperienze.

Tu non ci credevi, anzi, dicevi che tu non eri tagliata per certe cose. E invece sei diventata grande in un modo che nessuno di noi avrebbe predetto. Ti sei presa lo spazio che non avevi, e sei la tua persona, ora. Ti amano tutti.

Sei anche una persona difficile, se posso essere sincero. Ci parli di cose che non capiamo, da posti che non capiamo, e sai parlare di tutto. Di arte, di musica, di donne, di destino. Cambi codice postale molto spesso, ma resti vera. Non conosco molte persone come te.

So che da poco sei cresciuta molto ancora una volta. Che eri speciale lo sapevamo tutti, ma che avessi in serbo la vita non ci credevamo. E invece eccoti qui, a coltivare speranze e giostrarti tra la vita tua e quella di chi dipende da te.

Ti sei innamorata tante volte, Marta. Secondo me solo una volta della persona giusta. La dovevi trovare, e non é stato facile. Forse é per questo che ogni tanto ti lasci andare e dici che ti manchiamo. Tu sei te stessa con noi, ma quello che sei con gli altri non lo sapremo mai.

Io resto qui, Marta. Ti aspetto. Sei la parte di me che mi piace di piú, e che nessuno puó sapere. Sei la persona da cui non mi devo nascondere. Sei quella con cui posso piangere. Sei quella a cui scrivo dopo 25 anni. Sei mia. Per fortuna.

One response to “marta”

  1. notnecessarilyausername Avatar
    notnecessarilyausername

    Io ho pianto e non so manco perché.

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